Cibo spazzatura: classifica dei peggiori

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cibo spazzaturaCibo spazzatura: la classifica dei peggiori

Una ricerca su Wikipedia consente di ricavare una prima semplice definizione del junk food cibo spazzatura.

Il cibo spazzatura è una tipologia di alimento considerato malsano a causa del suo bassissimo valore nutrizionale e all’elevato contenuto di grassi e zuccheri.

Non si pensi che il cibo spazzatura sia composto principalmente da dolci. Grassi e zuccheri sono utilizzati moltissimo anche nella produzione industriale di cibi confezionati/precotti/pronti. Nei cibi confezionati sono inoltre presenti anche molte sostanze come conservanti e sale in elevate quantità.

Effetti sulla salute

Un consumo frequente o comunque non controllato di cibo spazzatura porta a conseguenze sia sul breve che sul lungo termine.

  • Nel breve termine si ha un aumento di peso, fino ad arrivare a situazioni di sovrappeso o obesità.
  • Nel lungo termine si possono avere effetti ben più nocivi, come grave dipendenza (dimostrato essere assimilabile alla dipendenza da droghe), ipertensione, possibili complicazioni cardiovascolari, diabete, stati d’animo legati alla depressione e forte aumento del rischio di contrarre tumori.

Ovviamente è bene evitare gli estremismi: un consumo sporadico ed occasionale (ovvero non più di una volta al mese) di cibo spazzatura non è da demonizzare.

Elenco di alcuni dei peggiori alimenti spazzatura

I produttori di cibo spazzatura lavorano su una perfetta combinazione di sale, zucchero e grassi per creare il giusto mix che rende l’alimento talmente piacevole che è quasi difficile smettere. Si crea così una dipendenza. Inoltre basso costo dei fast food e le continue pubblicità incentivano il consumo di questi cibi.

  1. Bibite gassate, sia “normali” che “light”: conservanti, coloranti, zuccheri o derivati, sono sicuramente da evitare il più possibile. Considerate solo che una lattina di coca cola contiene almeno 10 cucchiaini di zucchero! Inoltre anche quelle “light” non sono da meno: sebbene siano dichiarate a “zero calorie” o quasi, queste bevande contengono comunque un sacco di sostanze (come l’aspartame), che risultano essere tossiche.
  2. Patatine fritte, specie quelle confezionate: spesso fritte in oli riciclati, contengono una quantità enorme di grassi saturi e sale. Sono considerate tra le maggiori responsabili dell’aumento di peso.
  3. Wurstel e derivati: pieni di grassi e conservanti.
  4. Sottilette o lavorati simili: facciamo attenzione a questa tipologia di “formaggi” industriali, sono spesso un ottimo modo per ingrassare.
  5. Pizza surgelata: l’uso di conservanti in quantità e una produzione industriale con farine troppo raffinate rende questo alimento poco sano e quasi per nulla nutriente, con un indice glicemico di gran lunga superiore rispetto ad una pizza artigianale.
  6. Snack e merendine confezionate: anche in questo caso sono piene di zuccheri, grassi idrogenati e farcite con conservanti a non finire. E’ necessario fare attenzione anche alle merendine vendute come “light” o “dietetiche”: spesso cambia poco nulla.
  7. Salse: ad esempio la maionese, ricca di grassi che possono causare problemi al nostro livello di colesterolo, oltre ai soliti conservanti ed aromi artificiali.
  8. Prodotti confezionati da forno: facciamo attenzione anche a questa categoria di prodotti. Si tratta spesso di cibi precotti, pieni di sale e conservanti, capaci di far ingrassare velocemente senza apportare nutrienti significativi.

Riassumendo, è sempre meglio evitare gli alimenti confezionati, precotti o lavorati industrialmente. Preferite sempre alimenti semplici.

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