Le lenticchie non portano solo soldi!

FacebooktwittermailFacebooktwittermail

Le lenticchie non portano solo soldi!

Lenticchie a Capodanno

Non si sa dove si andrà o con chi si festeggerà, ma c’è una sola sicurezza ogni anno, nei nostri piatti ci saranno loro, le lenticchie.

Da dove deriva questa tradizione?

Le lenticchie sono il primo legume coltivato dall’uomo e le sue origini risalgono al 7000 a.C.

La tradizione risale ai tempi dei romani, dove si era accostata l’immagine della lenticchia con quella delle monete per la loro forma tondeggiante.

Un tipico augurio di ricchezza consisteva nel regalare una scarsella (borsa di cuoio, dove comunemente era tenuto il denaro) con dentro le lenticchie, nella speranza che durante l’anno queste potessero essere sostituite dalle monete.

La pianta

Le lenticchie fanno parte della famiglia delle leguminacee. È una pianta che si adatta abbastanza facilmente ad ogni tipo di terreno.

La sua coltivazione è una scelta a basso impatto ambientale. Essa infatti non apporta solo benefici alla salute, ma rende anche il terreno più fertile grazie alla fissazione dell’azoto. Inoltre i residui del raccolto possono essere utilizzati come foraggio animale.

Proprietà Nutrizionali

Come tutti i legumi sono inoltre un’ottima fonte proteica, essendo così un buon sostituto alla proteina di origine animale.

Vengono definite proteine a medio valore biologico, ma esattamente cosa vuol dire?

Ogni proteina all’interno del nostro corpo è costituita da dei piccoli mattoncini chiamati amminoacidi che combinati insieme portano alla formazione di proteine che hanno diverse funzioni e struttura.

Il nostro corpo riesce a sintetizzare la maggior parte di questi mattoncini, fatta eccezioni per alcuni tipi di amminoacidi chiamati amminoacidi essenziali.

La carne, il pesce le uova e i formaggi sono delle fonti di proteine ad alto valore biologico, ovvero in grado di fornirci tutti amminoacidi essenziali di cui abbiamo bisogno.

I legumi, e quindi anche le lenticchie, sono carenti in 2 amminoacidi, la metionina e la cisteina e per questo motivo vengono detti a medio valore biologico.

È bene però tenere presente che gli amminoacidi mancanti si trovano nei cereali, quindi combinando questi due alimenti tra di loro, avremo un profilo amminoacidico completo.

Le lenticchie, oltre alla buona dose di proteine, sono anche un’ottima fonte di ferro.

“Ma quindi se mangio pasta e lenticchie o mangio un pezzo di carne è la stessa cosa?”

La risposta a questa domanda è: Non proprio.

Il ferro contenuto nei legumi e quello contenuto nella carne non sono assimilabili nella stessa maniera. Nei legumi sono presenti degli acidi come l’acido fitico e ossalico che si legano al ferro rendendolo difficilmente assorbibile.

Per aumentare l’assorbimento del ferro contenuto nei legumi ci sono delle piccole accortezze da tenere presenti:

  • Mettere in ammollo i legumi: così facendo l’acido fitico e ossalico vengono dispersi nell’acqua e il ferro sarà maggiormente assorbibile. Mi raccomando però è bene NON usare la stessa acqua dell‘ammollo anche per la cottura.
  • Inserire nell’acqua dell’ammollo mezzo limone spremuto. State tranquilli, non cambierà il gusto del piatto in quanto andrete poi a a buttare l’acqua di ammollo e a versarne di nuova.
  • Assumere alimenti ricchi di vitamina C nello stesso pasto come peperoni, agrumi e cavoli per ridurre l’effetto chelante.

Eccoci giunti all’ultima critica mossa ai legumi: la digeribilità

Molti mi dicono: “Io non riesco proprio a digerirli!”

Bene, ma prima di eliminare del tutto una classe di alimenti, fate ancora un tentativo!

Avete mai provato le lenticchie rosse decorticate? Queste ultime non hanno più il rivestimento esterno e saranno molto più facili da digerire e per questo motivo genere possono essere mangiate anche dagli intestini più delicati.

E il cotechino?

Ecco sul cotechino purtroppo non ci sono molte cose positive da dire, a parte il suo gusto. Come tutti gli insaccati è bene non eccedere nelle quantità per l’alto contenuto di grassi (42%).

Detto ciò, questi sono giorni di festa dove la serenità e l’amore dovrebbero arieggiare nell’atmosfera, evitiamo ansie da cibo e godiamoci il momento. Piuttosto sfruttiamo il maggior tempo libero che si ha a disposizione per passare un po’ di tempo all’aria aperta, magari facendo una bella passeggiata.

Ricordate che non si ingrassa da Natale a Capodanno ma da Capodanno a Natale!


Colgo l’occasione per fare gli auguri a tutti i lettori.

FacebooktwittermailFacebooktwittermail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *