La dieta dello sportivo

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La dieta dello sportivo

Lo sport fa bene, aiuta a migliorare il fisico e la mente, ma non è sempre facile apportare adeguatamente i corretti componenti nutritivi necessari all’attività.

Esistono tantissimi tipi di sport: di squadra, singoli, di potenza, resistenza, e molti altri ancora. Vista la diversità, è importante capire che ognuna di queste tipologie richiede un corretto approccio nutrizionale per massimizzare le prestazioni. Inoltre molto dipende anche dalle motivazioni che ci spingono a praticare una attività sportiva: un professionista avrà necessità alimentari diverse da chi pratica sport saltuariamente.

Gli sport di potenza come body building, fitness e sollevamento pesi sono caratterizzati da uno sforzo molto intenso in un breve periodo di tempo.
Ad esempio, l’obbiettivo del body building sarà quello di massimizzare la massa muscolare e di ridurre al minimo quella grassa. Questo richiederà una giusta ripartizione dei macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi).

Al contrario gli sport  di resistenza come nuoto, cicilismo e corsa sono caratterizzati da sforzi meno intensi, ma più costanti nel tempo. Questo da all’alimentazione un ruolo fondamentale nella buona riuscita della gara. Un buono stato di idratazione ed una corretta alimentazione prima, durante e dopo lo svolgimento della gara sono essenziali per ottenere una buona performance sia nel breve che nel lungo periodo.

Le proteine

Come integrarle e quando è necessario farlo?
Sebbene con corretta alimentazione sia possibile assumerne già una buona dose, non sempre questa si rivela sufficiente nell’agonismo o in chi pratica sport per molte ore a settimana o al giorno.

La situazione è ben diversa per l’attività fisica saltuaria: in questo caso non è quasi mai necessario procedere con una integrazione.

Quante proteine assumere?
Tra il quantitativo di proteine assunto con l’alimentazione e l’integrazione non si dovrebbe arrivare a più di 2g/kg di peso corporeo. Chiedi sempre ad un esperto per capire quali siano le tue reali necessità.

Cosa assumere?
Recenti studi suggeriscono un cambiamento direzionale nel tipo di amminoacidi da consigliare, passando dai BCAA (ovvero amminoacidi ramificati) agli amminoacidi essenziali.  Questi ultimi infatti sono trasformati nel nostro organismo nei vari amminoacidi di cui il nostro organismo in quel momento ha bisogno.

Quali sono le principali fonti proteiche alimentari?
Non esistono solo pollo, bresaola tonno e albumi. È importante variare le fonti proteiche consumando anche alimenti come legumi e pesce fresco.

Fare una dieta monotematica non solo è sbagliato, ma è anche il modo perfetto di creare degli stati carenziali.

 

 

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